Adela Ojeda
Viale Le Courbusier - 04100 LATINA
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'Carrera de caballos' - olio su juta 50x70 Due elementi decisamente caratteriali: l'estrazione etnica iberica e la tipica tradizione folcloristica ch'è basilare nella hispanidad motivano e confermano l'attributo di pittrice andalusa per Adela Ojeda.
Nata a Cadice, dove l'antica terra dei Vandali, l'Andalusia, ha assorbito fermenti e proprietà d'una civiltà mediterranea con forti tinte musulmane e moresche, in cui l'esplosione solare non soffoca una sottile malinconia germanica, Adela ha arricchito le sue esperienze vitali con preziose partecipazioni ad aspetti di diverse culture; nella Guinea spagnola (Africa), in Inghilterra, in Italia dove vive dal 1969 in seguito al matrimonio contratto con un ufficiale della Marina italiana.
Temperamento vivace, che la permanenza in un istituto diretto dalle suore nella città natale ha appena moderato con una composta educazione; tesa a slanci e ad entusiasmi con vene di passione e di dolci ripiegamenti di malinconia romantica, s'incarna in lei la donna spagnola con la sua tipica quintessenza di amore e di stupenda follia nel significato spirituale del termine, cioè nel senso di esaltazione degli elementi istintivi e non razionali.
Adela Ojeda partecipa alla condizione di avventura (è stata hostess turistica) e conserva alla base della propria epifania artistica la solidità di un artigianato strutturale che ha acquisito nella formazione giovanile. Espertissima nel ricamo, con sbrigliata creatività di fattura validissima nella creazione di moda, di abiti, di ninnoli decorativi, trasferisce sicuri moduli di gusto cromatico acceso a la sua pittura, inconfondibile nelle tematiche e nell'assunto coloristico ed oggettivo. Dal padre, geniale costruttore meccanico, ha appreso la forza del disegno.

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