Claudio Caldana nasce e risiede a Povegliano Veronese.
Si diploma all'Istituto d'Arte di Verona e frequenta corsi di restauro e di pittura
murale all'Accademia Cignaroli.
Dipinge da 30 anni.
Vera Meneguzzo, critico d'arte, dice di lui:
"Un notevole passo avanti, sia nella ricerca formale, sia nella
coniugazione introspettiva fra significato e immagine, per la pittura
di Claudio Caldana che, dopo aver attraversato innumerevoli momenti
interpretativi e stilistici, riesce a proporre una serie di opere
connotate di inventiva e originalità. Sono i suoi nudi di
donna, colti nell'attimo in cui il corpo esce dal paludamento
dell'abito. Così che il loro scoprirsi si trasforma anche in un
divenire, in un farsi e disfarsi che più che evidenziare,
suggerisce e sfugge sulla variabile dell'immaginazione.
La cromia prescelta si libra sulla tastiera dell'aria conferendo ai
dipinti una fragilità eterea, un'impronta che pare ricalcare
più che un soggetto reale, un sogno. L'effetto è quello
dello zampillo verticale e irrequieto di una fontana, dove pare quasi
intravedere delle curve di donna che incessantemente si liberano dei veli."
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