|
Non è situata in provincia di Latina ma, per pochi chilometri,
vale la pena farci un salto.
Più che di una vera e propria torre, si tratta di una grande
casa fortificata collegata alla terraferma da un pontile in muratura.
Ha una storia antica, ma il suo nome è legato alle ultime ore
di vita dello sfortunato Corradino di Svevia, successore di Manfredi.
Sceso con un piccolo esercito in Italia, per cercare di togliere ai
d'Angiò il regno di Sicilia, fu affrontato a Tagliacozzo e vinto.
Cercò allora rifugio sul Tirreno, nelle Paludi Pontine e fu
ospitato dai Frangipane nella Torre Astura che loro apparteneva.
Giovanni Frangipane si vendette per denaro e consegnò l'ospite
agli uomini di Carlo d'Angiò che lo condussero a Napoli.
Qui fu decapitato sulla piazza del Mercato. Era il 1268 e Corradino
aveva appena 15 anni. La sua morte fu vendicata nello stesso anno con
la distruzione di Torre Astura, bombardata dal mare dalla flotta aragonese.
L'edificio fu poi ricostruito e nei suoi pressi esistono a mare i resti
di un grande vivaio. Sono anche visibili i ruderi di una grande villa
romana con un approdo. E' una delle residenze balneari attribuite a Cicerone.
|